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CASO STUDIO

Danno ipossico-ischemico per ritardo nel parto – Napoli

Durata del caso

0 mesi

Risarcimento

0
La piccola Marianna è nata presso una clinica privata di Napoli dopo un travaglio prolungato e gestito in modo errato. Nonostante i chiari segnali di sofferenza fetale, il personale sanitario ha ritardato l’intervento di parto, provocando un grave danno ipossico-ischemico che ha lasciato la bambina paraplegica e con disabilità permanenti. I genitori, devastati dall’accaduto, si sono rivolti ad Aiuto Malasanità per ottenere giustizia e il riconoscimento delle responsabilità mediche.

Obiettivo e sfida legale

L’obiettivo del nostro team legale era dimostrare la correlazione diretta tra il ritardo nell’espletamento del parto e il danno neurologico riportato dalla neonata, accertando la responsabilità dei sanitari e della clinica.

Le principali sfide affrontate:

  • documentare con precisione i tempi del travaglio e le decisioni cliniche adottate;

  • contrastare la difesa della struttura, che attribuiva le lesioni a una complicanza imprevedibile;

  • ottenere il riconoscimento della colpa medica in secondo grado, dopo una prima valutazione controversa.

Approccio e metodologia

I migliori avvocati di Aiuto Malasanità hanno costruito una strategia tecnico-legale completa, basata su un’attenta analisi dei protocolli ostetrici e delle linee guida per la gestione del parto.

Le attività principali:

  • consulenza medico-legale con specialisti in ginecologia, neonatologia e neurologia pediatrica;

  • acquisizione e confronto dei tracciati cardiotocografici (CTG) del travaglio;

  • analisi approfondita delle cartelle cliniche e dei referti post-natali;

  • partecipazione alla CTU nominata dalla Corte d’Appello, che ha riconosciuto le gravi omissioni del personale sanitario;

  • sostegno costante alla famiglia nel percorso giudiziario, lungo e complesso.

Grazie a questo lavoro accurato, è stato dimostrato che il danno cerebrale della piccola Marianna era evitabile con un intervento tempestivo.

Risultati e decisione finale

La Corte d’Appello ha confermato la piena responsabilità della clinica e del personale sanitario per la gestione ritardata del parto.

È stato disposto un risarcimento record di € 2.700.000 a favore della bambina e dei suoi genitori, destinato a garantire cure, riabilitazione e assistenza continuativa per tutta la vita.

“Marianna e i suoi genitori hanno finalmente visto riconosciute le responsabilità per la gestione errata del parto, ottenendo un risarcimento che restituisce dignità e giustizia.”

Questo caso dimostra quanto sia fondamentale la tempestività nelle decisioni ostetriche e l’osservanza dei protocolli in sala parto. Un ritardo anche di pochi minuti può cambiare per sempre la vita di un bambino.

Grazie alla determinazione dei nostri avvocati e alla collaborazione dei consulenti medici, il team di Aiuto Malasanità ha ottenuto uno dei più importanti risarcimenti nel campo della malasanità per danno da parto.