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CASO STUDIO

Errore chirurgico e danno iatrogeno – Napoli

Durata del caso

0 mesi

Risarcimento

0
Il Sig. Salvatore, 58 anni, si era sottoposto a un intervento programmato per la rimozione della cistifellea presso un ospedale pubblico di Napoli. Durante l’operazione, a causa di manovre errate, si verificarono perforazioni intestinali che portarono, nel giro di poche ore, a una grave setticemia e successivamente al decesso del paziente. La moglie e la figlia, sconvolte dall’accaduto, si sono affidate ad Aiuto Malasanità per ottenere giustizia e chiarire le cause della tragedia.

Obiettivo e sfida legale

L’obiettivo principale era dimostrare la responsabilità diretta dell’équipe chirurgica per errore tecnico e mancanza di diligenza intraoperatoria.

Le sfide del caso includevano:

  • l’analisi dettagliata delle fasi operatorie e delle complicanze dichiarate dal personale sanitario;

  • la ricostruzione puntuale del decorso post-operatorio e dell’insorgenza della setticemia;

  • il superamento della tesi difensiva dell’ospedale, che sosteneva un “decorso sfavorevole imprevedibile”.

Approccio e metodologia

Il team di Aiuto Malasanità ha predisposto una difesa tecnico-legale solida e multidisciplinare, basata su perizie mediche e dati clinici oggettivi.

Le attività principali:

  • analisi completa della documentazione clinica e operatoria;

  • nomina di un medico legale e di uno specialista in chirurgia generale di parte;

  • partecipazione alle operazioni peritali con i CTU nominati dal Tribunale;

  • dimostrazione del nesso causale tra la condotta chirurgica e l’esito letale;

  • raccolta di prove e testimonianze che hanno evidenziato la violazione delle linee guida intraoperatorie.

Il confronto con la CTU ha portato al riconoscimento delle manovre errate che causarono la perforazione intestinale.

Risultati e decisione finale

Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità dell’ospedale e dell’équipe chirurgica per imperizia e negligenza, accertando che il decesso del Sig. Salvatore fu una conseguenza diretta delle perforazioni intestinali non gestite in modo corretto.

È stato disposto un risarcimento complessivo di € 730.000 in favore della moglie e della figlia.

“Responsabilità riconosciuta e giustizia fatta per la famiglia del Sig. Salvatore, vittima di un errore chirurgico evitabile.”

Questo caso dimostra l’importanza della trasparenza e del rigore tecnico nelle procedure chirurgiche. Grazie al lavoro congiunto di avvocati e specialisti medici, Aiuto Malasanità ha ottenuto un risultato che conferma quanto sia essenziale far valere i diritti delle famiglie colpite da errori medici gravi.