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CASO STUDIO

Perforazione intestinale durante intervento chirurgico – Palermo

Durata del caso

0 mesi

Risarcimento

0
Il Sig. Giuseppe, 63 anni, si era sottoposto presso un ospedale pubblico di Palermo a un intervento programmato per la rimozione dei calcoli. Durante la procedura chirurgica, i sanitari provocarono accidentalmente una perforazione intestinale, non riconosciuta né trattata nel corso dell’intervento. Nelle ore successive, il paziente sviluppò una grave setticemia che portò rapidamente a uno shock settico fatale. La moglie e il figlio, rimasti senza risposte, si sono rivolti ad Aiuto Malasanità per fare piena luce sull’accaduto.

Obiettivo e sfida legale

L’obiettivo del nostro intervento era dimostrare la responsabilità della struttura ospedaliera e dell’équipe chirurgica per imperizia e mancanza di tempestività nella gestione delle complicanze intraoperatorie.

Le principali sfide legali affrontate:

  • accertare la sequenza esatta degli eventi durante e dopo l’intervento;

  • documentare la mancata diagnosi della perforazione nonostante i sintomi evidenti;

  • superare la difesa della struttura, che attribuiva il decesso a un decorso post-operatorio “non prevedibile”.

Approccio e metodologia

Il team di Aiuto Malasanità ha seguito un approccio tecnico, approfondito e multidisciplinare, avvalendosi della collaborazione di esperti in chirurgia, medicina legale e rianimazione.

Le attività principali:

  • analisi completa della documentazione clinica e dei referti post-operatori;

  • consulenza con medico legale e specialisti chirurgici di parte;

  • partecipazione alla CTU nominata dal Tribunale, che ha confermato l’origine iatrogena della perforazione;

  • ricostruzione del nesso causale tra la condotta medica e la morte del paziente;

  • presentazione di una relazione tecnica chiara e incontestabile, che ha portato al riconoscimento della colpa sanitaria.

Risultati e decisione finale

Il Tribunale di Palermo ha riconosciuto la responsabilità dell’équipe medica e dell’ospedale per la perforazione intestinale non diagnosticata.

La sentenza ha disposto un risarcimento complessivo di € 820.000 in favore della moglie e del figlio del Sig. Giuseppe, riconoscendo il danno morale e patrimoniale subito dalla famiglia.

“Giustizia per la moglie e il figlio del Sig. Giuseppe, che hanno visto riconosciute le responsabilità mediche e ottenuto un risarcimento equo.”

Questo caso rappresenta un esempio chiaro di malasanità intraoperatoria, dove una complicanza chirurgica gestita in modo errato ha portato a un esito tragico.

Grazie all’impegno del nostro team legale e medico, Aiuto Malasanità ha ottenuto giustizia per la famiglia del paziente, ribadendo l’importanza della vigilanza e del rispetto dei protocolli chirurgici in ogni fase dell’intervento.