Progesterone: Come Prevenire il Parto Prematuro e Responsabilità dei Medici

xProgesterone : Come Prevenire il Parto Prematuro e Responsabilità Medica in Gravidanza

Nel mio percorso quarantennale come ginecologo presso il San Filippo Neri di Roma, ho assistito all’evoluzione delle pratiche ostetriche e come il ruolo del progesterone sia divenuto molto importante nella prevenzione del parto prematuro. Questo ormone, ampiamente studiato, si è rivelato un alleato fondamentale per le future mamme. Se hai un collo dell’utero corto o hai già sperimentato un parto prematuro, sappi che la somministrazione di progesterone può ridurre significativamente il rischio di un nuovo parto anticipato. Questo trattamento, basato su solide evidenze scientifiche, offre una nuova speranza e una maggiore sicurezza per te e il tuo bambino. Nella mia esperienza, l’uso del progesterone ha cambiato la vita di molte donne, portando a gravidanze più sicure e serene. 

Argomenti Trattati

  1. Cos’è il Progesterone?
  2. Quali sono i Fattori di Rischio del Parto Prematuro?
  3. Uso del Progesterone e Responsabilità Medica
  4. Cosa Fare in Caso di Collo dell’Utero Accorciato
  5. Utilizzo del Progesterone contro il Parto Pretemine
  6. Effetti Collaterali e Controindicazioni della Terapia con Progesterone
  7. FAQ sul Progesterone
  8. Conclusioni

1. Cos’è il Progesterone?

Il progesterone è un ormone sessuale femminile importante per garantire una gravidanza sicura e sana. Il progesterone fa parte degli ormoni steroidei naturali ed è fondamentale fin dalle prime fasi della gravidanza. Non solo supporta l’espansione dell’utero, ma ne previene anche le contrazioni premature una volta che l’embrione si è impiantato e per tutta la durata della gestazione, scongiurando rischi quali aborti spontanei o parti prematuri.

Durante il secondo e terzo trimestre, il progesterone assume un ruolo chiave nello sviluppo delle mammelle, preparandole all’allattamento e supporta la funzionalità polmonare, assicurando che il feto riceva un’adeguata quantità di ossigeno.

Le funzioni del progesterone in gravidanza possono essere così sinteticamente descritte:

  • aumenta il flusso di sangue all’utero;
  • stimola l’endometrio a produrre sostanze nutritive per lo sviluppo embrionale;
  • stimola lo sviluppo del tessuto mammario materno in vista dell’allattamento;
  • controlla la crescita del feto durante la gravidanza;
  • inibisce la produzione di latte materno prima della nascita;
  • previene le contrazioni uterine che potrebbero comportare un parto prematuro;
  • rafforza la muscolatura pelvica in previsione del travaglio.

È interessante notare come il progesterone aumenta fino al momento del travaglio, quando la riduzione drastica dei livelli di progesterone, sia attraverso la somministrazione di farmaci specifici che naturalmente, diventa una delle cause scatenanti il travaglio; se la riduzione dei livelli di progesterone nel sangue materno avviene prematuramente, può comportare un parto anticipato.

progesterone in gravidanza e responsabilità dei medici

I bambini nati prima della 37ma settimana di gestazione, termine che delimita la prematurità, sono esposti a numerosi rischi. Questi includono gravi condizioni come la paralisi cerebrale, emorragie intracraniche, infezioni, encefalopatia ipossico-ischemica e setticemia. La loro immaturità polmonare e sistemica li rende vulnerabili durante e dopo il parto.

Il progesterone si rivela un trattamento efficace per prevenire il parto prematuro e le sue conseguenze. La somministrazione di progesterone può avvenire attraverso diverse modalità: tramite ovuli inseriti nella vagina, per iniezioni, o oralmente con l’assunzione di pillole. Numerosi studi hanno dimostrato che questa terapia riduce significativamente il rischio di parto prematuro, specialmente in donne con un collo dell’utero corto o con una storia di parti prematuri spontanei.

Come professionista ginecologo, il mio obiettivo è sempre stato quello di garantire che ogni gravidanza raggiungesse il termine, tra la 38ma e la 42ma settimana, permettendo al bambino di svilupparsi completamente, se necessario anche attraverso l’utilizzo del progesterone e altri tipi di terapie.

2. Quali sono i Fattori di Rischio del Parto Prematuro?

E’ importante per le future mamme conoscere i possibili fattori di rischio legati al parto prematuro, un evento che può comportare gravi rischi per la salute del tuo neonato. Ecco una panoramica dettagliata di questi fattori, per aiutarti a comprendere e, ove possibile, prevenire questa eventualità:

  • -Storia di Parti Prematuri: Se hai già avuto un parto prematuro, il rischio di ripetere l’esperienza aumenta.
  • -Incompetenza Cervicale: Un collo dell’utero debole può dilatarsi prematuramente, aumentando il rischio di parto prematuro.
  • -Gravidanze Multiple: La gravidanza gemellare o plurigemellare mette a maggiore rischio di parto prematuro rispetto alle gravidanze singole.
  • -Sintomi di Travaglio Precoce: Contrazioni o la dilatazione precoce del collo dell’utero possono essere segnali di un imminente parto prematuro.
  • -Rottura Prematura delle Membrane (PROM): Se il sacco amniotico si rompe prima dell’inizio del travaglio, ciò può innescare un parto prematuro.
  • -Infezioni Materne: Alcune infezioni, come quelle delle vie urinarie, la vaginosi batterica, l’infezione da streptococco del gruppo B e l’herpes simplex, possono aumentare il rischio di parto prematuro.
  • -Anomalie dell’Utero: Strutture uterine anomale possono complicare la gravidanza, portando a un parto prematuro.
  • -Ipertiroidismo e Malattie Renali: Queste condizioni possono influenzare la salute generale e quella della gravidanza.
  • -Abuso di Sostanze: Il consumo di droghe illecite o alcol può avere un impatto negativo sullo sviluppo della gravidanza.
  • -Malnutrizione: Un’alimentazione inadeguata può compromettere sia la tua salute che quella del tuo bambino, aumentando il rischio di parto prematuro.
  • -Malattie Croniche: Condizioni come l’ipertensione e il diabete devono essere attentamente monitorate per ridurre il rischio di parto prematuro.

Il mio consiglio è di discutere apertamente di questi fattori con il tuo medico. Un’attenta gestione della gravidanza, insieme a controlli regolari, può aiutare a mitigare questi rischi. 

3. Uso del progesterone in gravidanza e responsabilità dei medici

È importante per i medici prendere tutte le misure necessarie per prevenire il parto prematuro e proteggere sia la mamma che il bambino da conseguenze potenzialmente gravi. Un’attenta valutazione e monitoraggio nelle donne a rischio di travaglio e parto prematuro è ancora più necessaria, soprattutto in presenza di un collo dell’utero corto. 

La somministrazione del progesterone ha dimostrato di ridurre significativamente il rischio di travaglio prematuro in varie circostanze cliniche. Tuttavia, vi sono aspetti relativi alla responsabilità medica che mi sento in dovere di sottolineare.

  • Diagnosi del Collo dell’Utero Corto: Un collo dell’utero corto è un importante fattore di rischio per il parto prematuro. La diagnosi accurata di questa condizione è essenziale. Un errore o una mancanza nella diagnosi può essere considerato negligenza medica. Il medico deve eseguire esami adeguati, come l’ecografia transvaginale, per misurare la lunghezza cervicale, specialmente se ci sono stati precedenti casi di parto prematuro. L’accuratezza di questa valutazione è fondamentale per garantire che le pazienti ad alto rischio ricevano l’attenzione e il trattamento appropriati.
  • Prescrizione del Progesterone: Il progesterone è stato ampiamente studiato e si è dimostrato efficace nella prevenzione del parto prematuro in determinate circostanze, come nei casi di collo dell’utero corto in gravidanze singole. Omettere la prescrizione del progesterone in situazioni in cui è chiaramente indicato e può prevenire il parto prematuro può essere considerato un esempio di cure mediche insufficienti. È essenziale che il personale medico discuta con le pazienti le opzioni di trattamento disponibili e fornisca informazioni chiare sui benefici e sui rischi associati.
  • Conseguenze della Negligenza: Se l’errore di diagnosi o la mancata prescrizione di un trattamento appropriato, come la terapia con progesterone, porta a lesioni al neonato, questo può avere gravi conseguenze mediche e legali. In tali situazioni, lo staff medico coinvolto nel trattamento della paziente può essere ritenuto responsabile per negligenza. Questo può includere il risarcimento per qualsiasi danno subito, sia per il neonato che per la madre. Questi casi evidenziano l’importanza di un approccio attento e informato nella gestione del rischio di parto prematuro.

Come professionista nel campo, il mio consiglio è di avere un dialogo aperto con il tuo medico riguardo alle tue condizioni di salute, ai rischi potenziali e alle opzioni di trattamento. La prevenzione del parto prematuro è una priorità e, in qualità di paziente, hai il diritto di ricevere cure adeguate e informate. Se pensi di avere subito un danno che poteva essere evitato con una corretta somministrazione di progesterone o che tuo figlio abbia subito lesioni dovute a un parto prematuro, ti consiglio vivamente di cercare l’assistenza di un avvocato specializzato in Responsabilità Medica.

Quando si sospetta di essere stati vittime di Malasanità, soprattutto in ambito ostetrico e neonatologico, è importante affidarsi a professionisti legali e medici altamente qualificati. Ecco alcune importanti indicazioni su come procedere in queste situazioni:

Rivolgersi a Studi Legali Specializzati su Territorio Nazionale:

Scegliere studi legali con una presenza capillare sul territorio nazionale offre diversi vantaggi. Questi studi spesso hanno una rete estesa di professionisti con esperienza specifica in Responsabilità Medica, il che può aumentare le possibilità di un esito positivo della tua causa. Inoltre, una copertura nazionale garantisce una maggiore accessibilità e flessibilità nella gestione del tuo caso.

Collaborazione con Medici Esperti:

È fondamentale che lo studio legale scelto collabori strettamente con medici specializzati, come neonatologi e ginecologi. Questi esperti possono fornire valutazioni mediche dettagliate e affidabili del danno subito, che sono essenziali per sostenere la tua richiesta di risarcimento. La loro competenza clinica permette di delineare con precisione l’entità dell’errore medico e le sue conseguenze sulla salute della madre e del neonato.

Valutazione Accurata del Danno:

La collaborazione tra avvocati e medici esperti consente una valutazione accurata del danno subito. Questo approccio interdisciplinare è cruciale per comprendere tutti gli aspetti della situazione, inclusi quelli medici, legali e personali, e per costruire una strategia legale solida e basata su prove concrete.

Modalità di Pagamento Flessibili:

Scegliere professionisti che offrono un sistema di pagamento basato sul successo della causa può ridurre il carico finanziario iniziale. In questo caso significa che pagherai gli onorari legali solo se il caso sarà risolto con successo. Questa opzione è particolarmente vantaggiosa perché riduce il rischio finanziario per te e garantisce che lo studio legale sia altamente motivato a lavorare al meglio per il tuo caso.

Sostenere le Vittime di Malasanità:

L’obiettivo di questi professionisti deve essere quello di sostenere le vittime di Malasanità, fornendo loro supporto legale e medico di alta qualità, per garantire che i pazienti ricevano il giusto risarcimento per le lesioni subite e per promuovere la giustizia nel settore sanitario.

Questo approccio ti assicura un supporto professionale qualificato e riduce il rischio finanziario personale durante il procedimento legale.

4. Cosa Fare in Caso di Collo dell’Utero Accorciato

progesterone in gravidanza e responsabilità dei medici

Sottolineo sempre alle mie pazienti l’importanza della misurazione del collo dell’utero, fondamentale nella prevenzione del parto prematuro.

Solitamente la misurazione del collo dell’utero va effettuata tra la 19ma e la 24ma settimana di gravidanza, un intervallo temporale chiave per valutare il rischio di collo dell’utero accorciato.

Se hai una storia di parto prematuro, il controllo ecografico del collo dell’utero diventa ancora più essenziale. Raccomando di effettuare queste ecografie ogni due settimane, dalla 15ma alla 26ma settimana, per monitorare accuratamente qualsiasi cambiamento. Un collo dell’utero che misura 25 millimetri o meno prima della 24ma settimana è considerato corto e potrebbe aumentare il rischio di parto prematuro.

Tra i fattori di rischio per un collo dell’utero corto, vanno inclusi:

  • Precedenti Interventi Chirurgici: Procedure come la dilatazione e raschiamento possono influenzare la lunghezza del collo dell’utero.
  • Incompetenza Cervicale: Una diagnosi di incompetenza cervicale, dove il collo dell’utero si dilata prematuramente, è un importante fattore di rischio.
  • Rottura Prematura delle Membrane: Un evento che può accadere in gravidanze precedenti e influenzare la lunghezza del collo dell’utero.
  • Procedure Diagnostiche e Terapeutiche: Biopsie o conizzazioni del collo dell’utero per rimuovere tessuti anormali o cancerogeni possono avere un impatto sulla lunghezza cervicale.
  • Traumi da Parti Precedenti: Lacerazioni cervicali in gravidanze precedenti possono contribuire alla riduzione della lunghezza del collo dell’utero.
  • Aborti Multipli o in Stadi Avanzati della Gravidanza: Queste esperienze possono influenzare la struttura e la funzionalità del collo dell’utero.
  • Anomalie Uterine: Variazioni strutturali dell’utero possono essere correlate con un collo dell’utero corto.
  • Esposizione al Dietilstilbestrolo: Un farmaco una volta utilizzato in gravidanza, ora noto per i suoi effetti negativi sullo sviluppo fetale.

5. Utilizzo del Progesterone contro il Parto Pretermine

Quando si parla di terapia con progesterone durante la gravidanza contro il parto pretermine, è essenziale comprendere in quali casi è consigliata e quando è sconsigliato assumere questo ormone. Il progesterone agisce mantenendo l’utero in uno stato di ‘riposo’, riducendo le contrazioni e, di conseguenza, il rischio di un parto prematuro. I livelli normali di progesterone in gravidanza dovrebbero essere i seguenti:

  • Primo trimestre: 10-44 ng/ml o 32,6-140 nmol/L
  • Secondo trimestre: 19,5-82,5 ng/ml o 62-262 nmol/L
  • Terzo trimestre: 65-290 ng/ml o 206,7-728 nmol/L

Secondo un recente rapporto dell’AIFA, il progesterone risulta essere il secondo (19%) tra i principi attivi maggiormente prescritti in gravidanza in Italia, superato soltanto dall’acido folico, assunto dal 34,6% delle gestanti analizzate durante lo studio. È importante discutere le varie opzioni con il tuo medico di fiducia e stabilire insieme il piano di trattamento più adatto al tuo caso specifico. Una corretta gestione del progesterone durante la gravidanza può fare una differenza significativa. Vediamo insieme alcuni esempi di terapie consigliate in base al differente scenario di gravidanza:

-Per le donne in gravidanza singola, con una storia di parto prematuro – sia singolo che gemellare – in una gravidanza precedente, raccomando fortemente la terapia con iniezioni intramuscolari di progesterone, soprattutto se la lunghezza del collo dell’utero è nella norma. Questo trattamento inizia nel secondo trimestre, precisamente dalla 16ma alla 20ma settimana, e continua fino alla 36ma settimana di gestazione. In realtà, l’efficacia di questo trattamento per le gravidanze gemellari con precedenti parti prematuri rimane oggetto di dibattito ed è considerata da alcuni colleghi soltanto come opzione possibile. 

-Per le donne in gravidanza multipla senza parti prematuri precedenti e con collo dell’utero di lunghezza normale la terapia con progesterone non è generalmente raccomandata.

-Per le donne in gravidanza singola o gemellare con un accorciamento del collo dell’utero a metà trimestre (misurazione di 20 millimetri o meno prima della 24ma settimana), e senza precedenti parto prematuro, consiglio il progesterone per via vaginale fino alla 36ma settimana. Questo può essere somministrato tramite supposte, gel, o pasticche. È interessante notare che, per le donne con il collo dell’utero corto, la ricerca ha dimostrato che questa terapia è altrettanto efficace quanto il cerchiaggio cervicale.

-Per le donne con una storia di precedente rottura prematura delle membrane (conosciuta comunemente come rottura delle acque), la terapia con progesterone non è raccomandata. Leggi le linee guida del NICE se vuoi approfondire l’argomento della somministrazione di corticosteroidi in caso di parto pretermine LINK 

6. Effetti Collaterali e Controindicazioni della Terapia con Progesterone

Il progesterone viene utilizzato a scopo profilattico nelle gravidanze a rischio di Parto Pretermine, è usato, quindi, per prevenire il parto prematuro in gravidanze che presentano questo rischio. Il trattamento profilattico con progestinici è stato sinora studiato fino alla 32a settimana di gravidanza in pazienti che hanno avuto precedentemente un PPT, in donne con accorciamento della cervice (<15 mm) e nelle gravidanze gemellari a rischio di PPT.

Il progesterone usato per prevenire il parto prematuro può essere somministrato secondo diverse modalità, intramuscolare, con ovuli vaginali o per via orale e può avere effetti collaterali che variano a seconda della modalità di somministrazione. Nel caso in cui volessi approfondire questo argomento, il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) inglese ha pubblicato delle linee guida contenenti le più recenti raccomandazioni sulla prevenzione, la diagnosi e la gestione del parto pretermine. Sicuramente, una comprensione chiara degli effetti collaterali e delle controindicazioni ti aiuterà a prendere decisioni informate e sicure riguardo alla tua terapia. Vediamo ora una panoramica dei possibili effetti collaterali della Terapia con Progesterone:

  • Effetti Collaterali delle Iniezioni: Se scegli la terapia intramuscolare, potresti riscontrare reazioni locali nel sito dell’iniezione. Queste possono includere rossore, gonfiore o dolore.
  • Effetti Collaterali della Somministrazione Vaginale: La somministrazione vaginale di progesterone può causare irritazione vaginale o perdite. È importante segnalare al tuo medico qualsiasi fastidio o cambiamento che noti.
  • Effetti Collaterali dell’Assunzione Orale: Se prendi il progesterone per via orale, potresti sperimentare stanchezza, affaticamento e mal di testa. È fondamentale monitorare questi sintomi e discuterne con il tuo medico.

Oltre agli effetti collaterali, ci sono alcune importanti controindicazioni da considerare prima di iniziare una terapia con progesterone per garantire che il trattamento sia sicuro ed efficace. E’ importante che ogni donna consideri attentamente queste controindicazioni e discuta con il proprio medico la possibilità di iniziare una terapia con progesterone, specialmente se si hanno preesistenti condizioni di salute che potrebbero interagire con l’ormone, come:

  1. Malattie Arteriose: Il progesterone non è consigliato per le donne affette da patologie delle arterie, come l’aterosclerosi o altre condizioni che influenzano la salute dei vasi sanguigni. Questo perché il progesterone potrebbe influenzare negativamente la circolazione sanguigna o interagire con le condizioni esistenti, peggiorandole.
  2. Malattie Epatiche: Le donne con problemi epatici, come l’epatite o la cirrosi, dovrebbero evitare l’uso del progesterone. Il fegato è coinvolto nella metabolizzazione degli ormoni, quindi qualsiasi disfunzione epatica può alterare il modo in cui il progesterone viene processato nell’organismo. Inoltre, il progesterone può esacerbare alcune condizioni epatiche, aumentando il rischio di effetti collaterali o complicazioni.
  3. Emorragie Vaginali Non Diagnosticate: È essenziale investigare e diagnosticare qualsiasi episodio di sanguinamento vaginale insolito prima di iniziare una terapia con progesterone. Il sanguinamento potrebbe essere un segno di una condizione sottostante che necessita di attenzione medica, come problemi ginecologici o ormonali. Iniziare una terapia ormonale senza una diagnosi potrebbe mascherare i sintomi e ritardare il trattamento appropriato per la causa di fondo.

7. FAQ sul Progesterone

Qui di seguito troverai una serie di informazioni utili che ti aiuteranno a fare un riepilogo di quanto letto fino ad ora e anche a comprendere meglio il ruolo e l’importanza del progesterone in gravidanza.

  • A cosa serve il progesterone durante la gravidanza?
    • Il progesterone è fondamentale durante la gravidanza. L’effetto principale del progesterone è la preparazione di un endometrio sano e spesso necessario affinché l’ovulo fecondato riesca ad attecchire. Una volta superato questo passaggio, il progesterone aiuta a far crescere l’embrione. Livelli adeguati di progesterone sono necessari per mantenere la gravidanza fino al momento del parto​​: stimola la secrezione delle ghiandole dell’endometrio, impedisce ulteriori ovulazioni, diminuisce l’eccitabilità della muscolatura uterina, partecipa alla preparazione della ghiandola mammaria all’allattamento.

Nella gravidanza il corpo luteo produce progesterone solo per alcune settimane, viene poi sostituito dalla placenta, che mantiene i livelli di ormone in incremento durante tutta la gravidanza.

  • Quali sono i segni di bassi livelli di progesterone in gravidanza?
    • I segni di bassi livelli di progesterone durante la gravidanza includono sanguinamento leggero (spotting), bassa glicemia, sensibilità del seno, stanchezza e rischio di aborto spontaneo​​.
  • Come si diagnostica la carenza di progesterone in gravidanza?
    • La carenza di progesterone viene diagnosticata tramite un banale esame del sangue. I livelli di progesterone fluttuano durante il ciclo mestruale e sono influenzati dall’età e dal fatto di essere incinta. Durante il primo trimestre di gravidanza, i livelli di progesterone possono raggiungere i 44 ng/mL, aumentando ulteriormente durante il terzo trimestre​​.
  • Come si tratta la carenza di progesterone in gravidanza?
    • La carenza di progesterone in gravidanza può essere trattata con diverse forme di terapia sostitutiva, tra cui supposte in crema o gel, pillole e iniezioni. Queste terapie sono utilizzate per mantenere il rivestimento uterino durante la gravidanza​​.
  • Ci sono rischi associati all’uso del progesterone in gravidanza?
    • L’uso di progesterone, soprattutto in associazione con l’estrogeno, può aumentare il rischio di coaguli di sangue. Ti consiglio di usare il progesterone durante la gravidanza solo sotto stretta supervisione medica. È importante discutere con il medico qualsiasi preoccupazione o effetto collaterale​​.
  • Posso aumentare naturalmente i miei livelli di progesterone durante la gravidanza?
    • Alcuni modi naturali per aumentare i livelli di progesterone includono una dieta sana ricca di vitamina C, zinco, magnesio e vitamina B, ottenere un sonno adeguato, ridurre i livelli di stress e fare esercizio fisico​​.

8. Conclusioni

Voglio, infine, sottolineare l’efficacia del trattamento con progesterone in gravidanza attraverso un esempio concreto dalla mia esperienza clinica. Ricordo una paziente, Marika, che aveva avuto un parto prematuro nella sua prima gravidanza. Durante la sua seconda gravidanza, abbiamo scoperto che aveva un collo dell’utero notevolmente corto. Di fronte a questo rischio, abbiamo iniziato una terapia con progesterone. Grazie a questo trattamento, Marika ha potuto portare avanti la gravidanza fino alla 37ma settimana, dando alla luce un bambino sano e forte. Questo caso illustra chiaramente l’importanza di una diagnosi accurata e di un trattamento personalizzato per ogni donna in gravidanza. È fondamentale che tu, come futura mamma, abbia un dialogo aperto con il tuo medico di fiducia per una gravidanza sicura e serena.

Se hai dubbi o sospetti di essere stata vittima di malasanità, specialmente in situazioni che riguardano la gestione della gravidanza e del parto, ricorda che hai il diritto di cercare assistenza legale. Non esitare a contattarci per discutere il tuo caso specifico. Il nostro team è pronto ad ascoltarti e a offrirti il sostegno necessario per tutelare i tuoi diritti e quelli del tuo bambino. Puoi contattare Aiuto Malasanità in vari modi:

  • Telefonicamente al numero verde 800100222.
  • Compilando il modulo online sul loro sito web.
  • Inviando un messaggio tramite whatsapp al n. 3755672446

Autore

  • Prof. Dott. Giovanni de Felice

    Prof. Dott. Giovanni de Felice Specialista in Ginecologia ed Ostetricia Specialista in Endocrinologia e Sterilità Coniugale, Già docente presso la Scuola Medica Ospedaliera per la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, Già primario e responsabile del modulo di ostetricia presso l’Ospedale San Filippo Neri di Roma.


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