Malasanità da parto: morte del neonato e risarcimento danni

malasanità da parto

Malasanità da parto: quando la nascita coincide con la morte

La malasanità da parto esiste, e pare che il trend sia preoccupatamente in crescita.

Perdere un bambino (che questo avvenga al parto o ancora in gravidanza) è un evento devastante, e lo diventa ancora di più se si è consapevoli del fatto che poteva essere evitato. Quando il personale medico attua un comportamento illegale, negligente, irrispettoso, e questo provoca la morte del bambino al bambino, quasi sempre si ha diritto ad un risarcimento danni, non solodi quello fisico subito dal bambino o dalla mamma, ma anche del danno psicologico, morale ed esistenziale subito dai genitori.

 

Se credi di essere vittima di malasanità da parto (o in gravidanza) e non sai come richiedere un risarcimento danni, contattaci cliccando qui per una consulenza gratuita. Non dovrai mai pagarci se prima non otterrai il giusto risarcimento.

Ma quali circostanze possono portare alla morte del feto o del neonato?

Ci sono situazioni che, se non correttamente gestite, possono provocare la morte del bambino. In particolare l’ipossia (mancanza di ossigeno), traumi durante il parto o un flusso sanguigno ridotto a discapito della vitalità del neonato. Senza tralasciare situazioni quali:

  • Placenta previa
  • Emorragia pre-parto (APH) o sanguinamento durante la gravidanza
  • Distacco della placenta
  • Rottura dell’utero
  • Eclampsia
  • Danni al midollo spinale
  • Ittero neonatale non curato
  • Kernittero

Quali danni sono risarcibili qualora si verificasse la morte del neonato in un caso di malasanità da parto?

Come dicevamo più su, non solo i genitori o i parenti prossimi (in caso di decesso della madre) hanno diritto al riconoscimento dei danni patrimoniali, e quindi biologici, ma anche a quelli morali e a quelli economici.

 

Di danni morali abbiamo parlato qui: Danno morale causato da malasanità: come ottenere risarcimento?

 

Nel caso del decesso di un neonato, nella sfera dei danni morali rientrano anche i danni morali dalla perdita del congiunto, perché ovviamente subentra la privazione del vincolo parentale, e tutti i sentimenti e gli sconvolgimenti d’animo che ne conseguono. E non vengono considerate soltanto le sofferenze e le angosce patite al momento dei fatti, ma viene tenuto conto anche di quanto una tale perdita avrà ripercussioni sul futuro, nonché di tutte le compromissioni e gli effetti negativi che la vittima subirà nell’ambito della sua sfera familiare, dotati di un loro autonomo disvalore a prescindere dalla sofferenza soggettiva cagionata alla sfera interiore.

Se credi di essere vittima di malasanità da parto (o in gravidanza) e non sai come richiedere un risarcimento danni, contattaci cliccando qui per una consulenza gratuita. Non dovrai mai pagarci se prima non otterrai il giusto risarcimento.

Ma perché chiedere il risarcimento danni per malasanità da parto?

Banale e superfluo scriverlo, ma non c’è cifra che mai possa bastare per arginare un dolore tanto grande quanto la morte del proprio bambino. Però ottenere un risarcimento danni per malasanità da parto, oltre che finanziare le spese mediche che i genitori dovranno sostenere per compensare i danni subiti, appare anche come una punizione esemplare nei confronti di chi ha sbagliato. Inoltre sarà da monito per gli altri che agiscono con superficialità. E se a questi genitori nessuno potrà mai ridare indietro il loro bambino, quanto meno è indispensabile che ottengano giustizia, e la certezza che i colpevoli non mettano mai più nessun altro nella loro situazione.

Infatti molto spesso i colpevoli vengono accusati di omicidio colposo (per la morte del figlio o della madre o di entrambi), e i procedimenti giudiziari solitamente vengono mossi contro il personale sanitario.

C’è comunque da dire che le condanne penali a discapito dei medici per omicidio colposo del neonato sono eventi rari: si tratta di casi di errori severissimi, commessi solo in un numero esiguo di casi. Infatti, si può considerare la morte del neonato una conseguenza di reato solo nel caso in cui il neonato, o il feto, sia vitale poco prima del decesso, e che è stata la negligenza medica a provocare la morte. Infatti quasi mai vengono presi in considerazione, in termini di omicidio colposo, i nati prima delle 24 settimane di gestazione.

 

Conclusioni

Se credi di essere vittima di malasanità da parto (o in gravidanza) e non sai come richiedere un risarcimento danni, contattaci per una consulenza gratuita.

Aiuto Malasanità dispone di un team di avvocati specializzati in risarcimenti da danni medici e malasanità.

Non dovrai mai pagare alcun costo se prima non otterrai il risarcimento: anche le visite specialistiche saranno a nostro carico.

 

Se hai bisogno del supporto dei nostri professionisti, che sapranno indirizzarti sulle azioni giuste da compiere, chiedi una consulenza gratuita per un’analisi dettagliata dei fatti: confrontati con il nostro team avviando la live chat, oppure contattarci attraverso il form di contatto. Siamo presenti su tutto il territorio nazionale (malasanità Napoli, malasanità Roma, malasanità Palermo, malasanità Milano, ecc…).

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