Cisti leptomeningea: danni da traumi nel parto e malasanità

cisti leptomeningea

La cisti leptomeningea è un fenomeno abbastanza sconosciuto: si tratta di una delle complicazioni più rare ma anche più pericolose che potrebbero sfortunatamente avvenire durante il parto. È tendenzialmente una conseguenza di una frattura del cranio che avviene in modo lineare, separando i bordi della dura (ossia il rivestimento che protegge il cervello dei bimbi), causando anche di conseguenza vari danni ai piccoli vasi sanguigni del cervello e, molto spesso, delle cisti. Si tratta di un problema che nasce, nella maggior parte dei casi, da episodi di malasanità e negligenza medica, e se stai leggendo questo articolo, purtroppo potrebbe essere il tuo caso. Pertanto, in questo articolo vedremo insieme quali possono essere le cause e le conseguenze delle cisti leptomeningee, così come in che modo agire, comportarsi e tutelarsi per far fronte alle tragiche conseguenze della malasanità.

Come può svilupparsi una cisti leptomeningea postpartum nei bambini

Sicuramente ti sei chiesto se il tuo piccolo si sia ritrovato con una cisti leptomeningea per colpa dei medici e in seguito a quale comportamento errato. Tra le cause principali di questo tragico evento, ce n’è una principale della quali devi assolutamente venire a conoscenza, ed è quella degli urti durante il parto: può capitare, soprattutto nei parti in cui si applica il forcipe o la ventosa alla testa del neonato, che durante il procedimento la sua testolina, ancora molto poco resistente e formata da ossa piuttosto fragili, possa scontrarsi con una sporgenza ossea presente nell’utero, causandone dunque la rottura. 

Si tratta di una situazione causata da un errore umano, più precisamente da uno sbaglio nell’esecuzione delle manovre di fuoriuscita del feto, il quale, essendo chiaramente delicatissimo (soprattutto in caso di parti prematuri, al di sotto della settimana 37 in particolare), non solo accuserà il colpo, ma avrà appunto delle conseguenze potenzialmente molto serie. Questo fenomeno può avvenire soprattutto quando la posizione del bimbo durante il parto (in particolare se vaginale e non cesareo) è particolarmente scomoda. Quando il peso dei bambini è elevato, dai quattro kg in su, il parto è certamente difficile, e dunque il rischio di una frattura cranica sale, così come nei casi di mamme dal bacino troppo piccolo o bambini con la testa grande. 

Ci sono dunque molte possibili difficoltà aggiuntive che aumenteranno le possibilità che avvengano episodi di malasanità: se ritieni, in seguito ad altri pareri scientifici, che l’equipe medica che si è occupata della nascita di tuo figlio non sia stata sufficientemente attenta e che dunque potrebbe esser stata la causa di questa problematica, le cui conseguenze rischiano di essere davvero gravi, sappi che puoi chiedere un risarcimento, chiaramente affidandoti ad un team di avvocati esperti in materia di danni da parto.

Come rendersi conto se il tuo piccolo sta soffrendo per una cisti leptomeningea

Un aspetto che molte persone sottovalutano, quando si parla di cisti leptomeningee, è la loro riconoscibilità: infatti, non sempre è facile rendersi conto se il proprio piccolo ne sta soffrendo, e ci sono dei sintomi e campanelli d’allarme che possono aiutare tanto te quanto soprattutto i medici a farlo. Il più comune ed efficace è senza ombra di dubbio la comparsa di una cisti sulla testa, facile da notare sia visivamente che al tatto, che sarà certamente valutata con una chiarificatrice radiografia, che il tuo dottore dovrebbe assicurarsi di effettuare. Inoltre, ricorda che la cisti va trattata subito: è molto rischiosa se non curata immediatamente, in quanto farà pressione sul cervello, portando danni potenzialmente perenni, encefalopatie, epilessia o addirittura deficit mentali, e se pensi che il tuo medico abbia tergiversato troppo, devi assolutamente provare a far valere le tue ragioni in sede legale.

Cisti leptomeningea: quali conseguenze per la salute di tuo figlio?

Purtroppo, le conseguenze delle fratture craniche nei neonati possono essere davvero molto serie: innanzitutto, come detto già precedentemente, le cisti sono la prima conseguenza che viene a formarsi in queste situazioni, e pur normalmente non troppo pericolose, possono diventarlo qualora non trattate in tempo, causando danni cerebrali anche piuttosto gravi e potenzialmente perenni. Inoltre, neonati affetti da fratture del cranio o in generale da traumi del capo possono soffrire di emorragie interne, soprattutto delle membrane aracnoidee e subaracnoidee (ossia l’insieme di piccoli vasi sanguigni di cui è composto il cervello), sanguinamenti subdurali o lacerazioni della membrana cerebrale, con spesso la conseguente emorragia. A livello osseo, ovviamente una frattura sopraggiunta appena dopo la nascita rischia di far crescere in modo non corretto l’ossatura del cranio del piccolo, con deformità riscontrabili al tatto o persino alla vista, non per forza pericolose ma certamente antiestetiche.

Trattamenti e possibilità di risarcimento

Per quanto potenzialmente davvero pericolose e gravi, le cisti e le fratture leptomeningee del cranio possono comunque essere trattate e risolte se si agisce tempestivamente, in modo tale da riuscire a vanificare ogni conseguenza negativa e a far sì che il tuo piccolo viva una vita normale, senza alcun danno perenne. La soluzione, ovviamente, è un intervento chirurgico: oltre alla rimozione delle eventuali cisti, ciò che solitamente i chirurghi scelgono di effettuare si chiama “intervento di sollevamento”, e permette di agire sul cranio e sulla dura per aiutarne la corretta calcificazione ossea, che permetta di salvare il bimbo, evitare deformazioni della sua testa e soprattutto che tolga dal pericolo le membrane aracnoidee e il generale il cervello, in modo tale che non abbia danni a vita. Sappi che, qualora dovesse essere riconosciuta in sede legale la responsabilità dell’equipe medica che si è occupata del parto, avrai diritto a varie tipologie di risarcimento a seconda del danno cagionato:

  • Salute del piccolo: ovviamente, poiché le conseguenze per i piccoli possono essere tremende e davvero molto gravi, il risarcimento corrisponderà quasi sempre alla massima cifra possibile.
  • Salute dei genitori: i danni non li subirà solo il piccolo purtroppo: le problematiche in ambito di salute mentale e le loro conseguenze fisiche che dovranno patire i genitori saranno, molto probabilmente, enormi e devastanti, ed è giusto che ci sia un risarcimento anche per questo.
  • Danni biologici e patrimoniali: si tratta di un duplice risarcimento: da un lato, riceverai una somma di denaro che sopperisca alla futura, probabile impossibilità a produrre reddito personale del neonato, che chiaramente vedrà la strada sbarrata dinanzi a sé molto spesso. Dall’altro, anche le spese mediche per il piccolo e per i genitori saranno interamente coperte da un altro risarcimento, e si tratta di cifre davvero importanti, anche se, ovviamente, molto poco consolatorie.

Conclusioni

Se ti riconosci in quanto appena descritto, allora potresti pensare di contattare degli avvocati specializzati in risarcimenti da danni medici e malasanità ginecologica.

Leggi anche: Avvocato malasanità: come scegliere quello giusto (risarcimento danni)

Aiuto Malasanità dispone di un team di ginecologi esperti in danni da parto, che saprà dirti se hai diritto a un risarcimento danni.

Non dovrai mai pagare alcun costo se prima non otterrai il risarcimento: anche le visite specialistiche saranno a nostro carico.

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