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Infezioni Ospedaliere e Risarcimento Danni

infezioni ospedaliere

Le infezioni ospedaliere o infezioni associate all’assistenza sanitaria, sono infezioni acquisite dai pazienti durante la degenza in ospedale o in un altro contesto sanitario. Ogni anno 4,3 milioni di pazienti ricoverati negli ospedali dell’UE contraggono almeno un’infezione associata all’assistenza sanitaria durante la loro degenza in ospedale. Questi dati allarmanti sono stati pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) nell’ambito di un’ampia indagine sulle infezioni associate all’assistenza sanitaria, coordinata nel 2022/2023 da questa Agenzia Europea

In occasione della Giornata mondiale dell’igiene delle mani, che si è svolta il 5 maggio 2024, la Dott.ssa Andrea Ammon, direttrice dell’ECDC, durante la conferenza stampa ha dichiarato che: “Le infezioni associate all’assistenza sanitaria rappresentano una sfida significativa per la sicurezza dei pazienti negli ospedali di tutta Europa. Questi numeri recenti evidenziano l’urgente necessità di … pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni, nonché gestione antimicrobica e miglioramento della sorveglianza …”.

Chiaramente, a causa del Covid-19, rispetto al precedente Rapporto del 2016/2017, un terzo delle infezioni ospedaliere è rappresentato da infezioni del tratto respiratorio, tra cui la polmonite, seguite da infezioni del tratto urinario, infezioni del sito chirurgico, batteriemie e infezioni gastrointestinali. 

È stato anche osservato un aumento dell’uso di antibiotici rispetto alle indagini precedenti. Nel rapporto del 2022/2023, 1 microrganismo su 3 rilevato nelle infezioni ospedaliere era resistente agli antibiotici, limitando così le opzioni per il trattamento dei pazienti infetti.

Almeno il 20% delle infezioni ospedaliere sono ritenute prevenibili mediante semplici misure come l’igiene delle mani e i dispenser di disinfettante al letto del paziente, ma anche garantire un numero adeguato di camere singole e personale specializzato.

Argomenti Trattati

  1. Cosa sono le Infezioni Ospedaliere
  2. Infezioni Ospedaliere: Tipologie e Rischi Associati
  3. L’Origine delle Infezioni Ospedaliere
  4. Sintomi delle Infezioni Ospedaliere
  5. Come Curare le Infezioni Ospedaliere
  6. Conclusioni

1.Cosa sono le Infezioni Ospedaliere

Le infezioni ospedaliere o infezioni nosocomiali sono quelle infezioni non presenti all’atto del ricovero e non manifestatesi entro le successive 48 ore, che vengono pertanto contratte durante la degenza. Sebbene alcune di queste infezioni possano essere curate facilmente, altre possono compromettere gravemente la salute del paziente, peggiorando la qualità della sua vita. Queste infezioni sono molto frequenti negli ospedali e possono provocare la diffusione di epidemie, causando problemi rilevanti di salute pubblica. Le infezioni ospedaliere rappresentano, dunque, un fardello economico che ricade sulla società, aumentando i tempi di degenza, i costi ospedalieri e facendo lievitare il numero di contenziosi per risarcimento danni. 

Le infezioni ospedaliere più frequentemente segnalate sono le infezioni del tratto respiratorio, le infezioni del sito chirurgico, le infezioni del tratto urinario, le batteriemie e le infezioni gastrointestinali, con le infezioni da Clostridioides difficile che rappresentano quasi la metà delle infezioni gastrointestinali (Fonte ECDC). Tuttavia, una elevata percentuale di queste infezioni si può evitare attraverso efficaci misure di prevenzione e controllo delle infezioni (Fonte: Ministero della Salute).

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le infezioni nosocomiali possono avvenire anche in ambienti non ospedalieri come le residenze sanitarie assistite, le strutture di lungodegenza, gli ambulatori specialistici, le comunità terapeutiche psichiatriche e simili, per questo sono note anche come infezioni associate all’assistenza sanitaria. Queste infezioni provocano in Europa oltre 90.000 morti l’anno e rappresentano oltre il 70% delle infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, compresi i batteri resistenti agli antibiotici di ultima generazione come i carbapenemi, ad esempio Klebsiella pneumoniae, Escherichia coli, Acinetobacter baumannii e Pseudomonas aeruginosa. Questi batteri sono difficilmente trattabili a causa degli elevati livelli di antibiotico-resistenza e sono associati ad elevata mortalità (Fonte ECDC).

Il veicolo più frequente sono le mani degli operatori coinvolti nell’assistenza, ma in generale si tratta sempre di un passaggio tramite contatto tra fonte-veicolo-ospite.

2.Infezioni Ospedaliere: Tipologie e Rischi Associati

Le infezioni ospedaliere, note anche come infezioni nosocomiali, sono un rischio significativo per i pazienti ricoverati. Queste infezioni si dividono in diversi gruppi a seconda della zona del corpo interessata e del tipo di procedura medica eseguita: 

Infezioni delle Vie Urinarie e Respiratorie

Le infezioni delle vie urinarie sono tra le più comuni in ambiente ospedaliero, spesso scatenate dall’uso di cateteri urinari. Ad esempio, un catetere inserito per facilitare la minzione durante i lunghi periodi di immobilità può diventare una via di ingresso per i microrganismi se non gestito con le corrette pratiche di sterilizzazione.

Le infezioni delle vie aeree interessano le vie respiratorie e i polmoni, frequentemente legate all’uso di ventilatori per la respirazione artificiale. Un paziente sottoposto a ventilazione meccanica, per esempio, ha un rischio aumentato di sviluppare polmoniti nosocomiali a causa dell’introduzione diretta di patogeni nel sistema respiratorio.

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Infezioni del Flusso Sanguigno e Chirurgiche

Le infezioni che colpiscono il flusso sanguigno, meno comuni ma altamente pericolose, sono spesso il risultato di accessi venosi, come i cateteri endovenosi utilizzati per somministrare trattamenti. Questi dispositivi, se non maneggiati correttamente, possono facilitare l’ingresso di agenti patogeni direttamente nel sangue.

Le infezioni del sito chirurgico possono essere:

  • Superficiali, se interessano solamente la pelle e il tessuto subcutaneo dell’incisione.
  • Profonde, se coinvolgono i muscoli e i tessuti più interni.
  • Complesse, se si estendono agli organi interni.

Esempio di Infezione Nosocomiale in Cardiochirurgia

Consideriamo il caso delle infezioni cardiochirurgiche: queste possono iniziare superficialmente dal punto dell’incisione e progredire in profondità lungo il percorso chirurgico, come nel caso di un intervento allo sterno. In altri scenari, l’infezione può originare direttamente nella sede profonda, per poi risalire e attraversare i piani muscolo-cutanei già cicatrizzati, fistolizzando attraverso la cicatrice chirurgica.

Valutazione delle Infezioni Chirurgiche

Per distinguere tra un’infezione superficiale e una profonda, è fondamentale osservare attentamente la ferita. Se l’incisione è completamente chiusa ma si manifesta un’infezione, è probabile che la causa sia da ricercare nelle strutture più profonde.

Le infezioni ospedaliere in cardiochirurgia possono interessare la superficie cutanea, il tragitto chirurgico (sterno e mediastino), o addirittura il cuore, a seconda della natura dell’operazione eseguita.

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3.L’Origine delle Infezioni Ospedaliere 

Le infezioni ospedaliere rappresentano una sfida significativa nel campo della sanità. Comprendere la loro origine e i fattori che ne influenzano lo sviluppo è fondamentale per prevenire gravi conseguenze per i pazienti.

Fattori Temporali e Ambientali

Determinare un momento preciso in cui un’infezione ospedaliera si manifesta può essere complesso, poiché dipende da numerosi fattori. Il tipo di microrganismo, la localizzazione dell’infezione (superficiale o profonda) e la presenza di dispositivi medici impiantati, come le protesi, sono elementi che influenzano il tempo di insorgenza dell’infezione.

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Identificazione del Microrganismo

Un aspetto chiave per comprendere l’origine delle infezioni nosocomiali è il tipo di batterio coinvolto. Ad esempio, la resistenza agli antibiotici di certi batteri, come la resistenza ai carbapenemi in Klebsiella pneumoniae, offre indizi importanti. Questa resistenza suggerisce che il batterio potrebbe avere origine in un ambiente ospedaliero, dove l’uso frequente di antibiotici può favorire lo sviluppo di ceppi resistenti.

4.Sintomi delle Infezioni Ospedaliere

Le infezioni ospedaliere possono presentarsi con una varietà di sintomi che dipendono dalla localizzazione dell’infezione e dal tipo di microrganismo coinvolto. Ecco una panoramica dei sintomi comuni associati a diverse tipologie di infezioni ospedaliere:

1. Infezioni delle vie urinarie

Queste sono tra le infezioni nosocomiali più comuni e possono includere sintomi quali:

  • Bruciore o dolore durante la minzione.
  • Urina torbida o con un odore insolito.
  • Urgenza o frequenza urinaria aumentata.
  • Dolore pelvico o a livello del basso ventre.

2. Infezioni del sito chirurgico 

Le infezioni che si sviluppano nel sito di un intervento chirurgico possono mostrare segni come:

  • Rossore, gonfiore o sensibilità intorno all’incisione.
  • Dolore o sensibilità al tocco nell’area operata.
  • Secrezione di pus o fluido dall’incisione.
  • Febbre o brividi.

3. Polmoniti nosocomiali

Queste infezioni che colpiscono i polmoni, spesso in pazienti ventilati meccanicamente, possono presentare:

  • Tosse con espettorato verde, giallo o con sangue.
  • Febbre alta.
  • Aumento della frequenza respiratoria o difficoltà respiratorie.
  • Dolore toracico, soprattutto durante la respirazione profonda o la tosse.

4. Batteriemia e sepsi

Quando un’infezione si diffonde nel sangue, i sintomi possono includere:

  • Febbre alta o ipotermia (temperatura corporea molto bassa).
  • Battito cardiaco accelerato (tachicardia).
  • Respirazione rapida.
  • Confusione o alterazioni dello stato mentale.
  • Diminuzione della pressione sanguigna, che può portare a shock.

5. Infezioni gastrointestinali

Causate da microrganismi che infettano l’apparato digerente, questi casi possono manifestarsi con:

  • Nausea o vomito.
  • Diarrea.
  • Dolore addominale.
  • Febbre.

Come Procedere

Se sei in un ospedale e sospetti di avere un’infezione, devi informare immediatamente il personale medico. La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono essenziali per prevenire complicazioni gravi. Ricorda che la prevenzione, attraverso l’igiene rigorosa e il rispetto delle procedure standard di controllo delle infezioni, è fondamentale per ridurre il rischio di contrarre infezioni ospedaliere. È molto importante che la struttura ospedaliera abbia un protocollo per il controllo e la prevenzione delle infezioni ospedaliere e per l’uso di antibiotici propriamente gestito da medici specializzati.

5.Come Curare le Infezioni Ospedaliere

Il trattamento di queste infezioni richiede un approccio accurato e personalizzato, poiché possono variare da lievi a molto gravi. Ecco come vengono generalmente trattate:

  1. Identificazione e Diagnosi: Prima di tutto, è essenziale identificare correttamente l’infezione tramite analisi microbiologiche, come colture di sangue, urine, o altri fluidi corporei. Questo aiuta a determinare l’agente patogeno responsabile e la sua sensibilità agli antibiotici.
  2. Antibiotici: Il trattamento principale per le infezioni ospedaliere consiste nell’uso di antibiotici. La scelta dell’antibiotico dipende dal tipo di batterio coinvolto e dalla sua resistenza agli antibiotici. In alcuni casi, può essere necessario iniziare con un trattamento ad ampio spettro, per poi passare a un trattamento più mirato una volta identificato l’agente patogeno.
  3. Supporto delle Funzioni Vitali: Per le infezioni gravi, può essere necessario supportare le funzioni vitali del paziente. Questo può includere somministrazione di fluidi, supporto respiratorio e altri interventi in terapia intensiva.
  4. Controllo dell’Infezione: È fondamentale implementare rigorose misure di controllo delle infezioni per prevenire la diffusione a altri pazienti. Ciò include l’uso di barriere fisiche, come guanti e camici, la decontaminazione delle superfici e il rispetto scrupoloso delle procedure di igiene.
  5. Revisione del Trattamento: Il trattamento deve essere costantemente monitorato e adattato in base alla risposta del paziente e agli eventuali cambiamenti nella sensibilità del patogeno agli antibiotici.
  6. Interventi Chirurgici: In alcuni casi, possono essere necessari interventi chirurgici per rimuovere il tessuto infetto o per drenare ascessi.
  7. Terapia Fisica e Riabilitazione: Dopo il superamento delle fasi acute, alcuni pazienti potrebbero necessitare di terapia fisica e riabilitazione per recuperare completamente la funzionalità.

6.Conclusioni

In caso di errore medico o negligenza ospedaliera, è fondamentale affidarsi ad un team di avvocati specializzati nel risarcimento per responsabilità medica. Questo permetterà un esame dettagliato di tutta la documentazione sanitaria, che deve essere conservata accuratamente e consegnata integralmente ed in copia conforme all’originale al paziente o, in caso di decesso, ai suoi familiari. Spesso, si possono rilevare profili di responsabilità che impongono un dovere di risarcimento per danni causati da carenze organizzative, errori del personale o mancato rispetto delle procedure di sterilizzazione, che possono portare a infezioni ospedaliere. Questi problemi possono causare gravi episodi di malasanità, generando il diritto al risarcimento per il paziente e per i suoi cari.

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