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Macrosomia Fetale e Complicazioni durante il Parto

Macrosomia Fetale e Complicazioni durante il Parto: scopri le procedure mediche e i passi da seguire se sospetti malasanità durante il parto.

Le complicazioni durante il parto e i possibili traumi, sia per il neonato che per la madre, tendono ad aumentare con il peso del neonato al momento della nascita (bollettino sulla Macrosomia fetale, ACOG 2020). La macrosomia fetale si verifica quando un neonato nasce con un peso superiore ai 4 kg, con rischi che crescono esponenzialmente se il peso raggiunge o supera i 4,5 kg. Questa condizione rende la gravidanza particolarmente a rischio e complica notevolmente il parto naturale. Queste complicazioni possono derivare dalla difficoltà di un passaggio sicuro attraverso il canale del parto. È importante riconoscere i segnali precoci della macrosomia fetale e pianificare attentamente il parto, spesso con la necessità di considerare un parto cesareo per garantire la sicurezza di madre e bambino ed evitare danni da travaglio prolungato.

Tra queste complicazioni, la distocia della spalla è una delle più serie e può causare serie complicazioni per il neonato. Le lesioni più gravi includono la paralisi cerebrale, l’encefalopatia ipossico-ischemica, la paralisi ostetrica, che può essere di Erb o di Klumpke, a seconda di dove si verifica la lesione del plesso brachiale del bambino. Anche se meno gravi, si possono verificare anche fratture dell’omero o della clavicola, ma queste ultime di solito non hanno grandi impatti sulla salute a lungo termine del neonato.

Argomenti Trattati

  1. Cos’è la Macrosomia Fetale
  2. Cause della Macrosomia Fetale e Fattori di Rischio
  3. Macrosomia e Complicazioni per il Feto
  4. Segni e Sintomi di Macrosomia Fetale
  5. Diagnosi e Gestione della macrosomia Fetale
  6. Conclusioni

1.Cos’è la Macrosomia Fetale

Nel corso della mia lunga esperienza come ginecologo presso il San Filippo Neri di Roma, ho assistito a situazioni in cui la macrosomia fetale ha rappresentato una sfida significativa. È importante notare che circa il 10% dei neonati nasce con un peso superiore ai 4.000 grammi e circa l’1.5% supera i 4.500 grammi (Raccomandazioni AOGOI). Questo mostra quanto sia significativo il problema delle complicazioni legate al peso elevato alla nascita e il potenziale contenzioso medico-legale che spesso ne consegue.

Definizione e Implicazioni

La macrosomia fetale è una condizione in cui un feto o un neonato pesa più di 4 chilogrammi alla nascita. Questo fenomeno si verifica quando il bambino risulta “grande per l’età gestazionale” (LGA, Large for Gestational Age), ovvero quando supera il peso medio previsto per il periodo specifico della gravidanza, posizionando la gestazione nella categoria di alto rischio.

Le cause più comuni della macrosomia includono l’obesità materna e il diabete gestazionale, ma altre condizioni di salute non trattate della madre possono contribuire a questo rischio. È essenziale comprendere che un corretto monitoraggio della salute della madre durante la gravidanza è fondamentale per prevenire o gestire la macrosomia.

Diagnosi Precoce e Pianificazione del Parto

Diagnosticare la macrosomia prima della nascita permette di pianificare adeguatamente i tempi e le modalità del parto per garantire la sicurezza sia della madre che del bambino. Ad esempio, nel caso di Gabriella era previsto un feto con macrosomia, pertanto, in accordo con la madre, abbiamo optato per un parto cesareo. Questa scelta viene fatta per ridurre il rischio di complicazioni durante il parto naturale, come possono essere le lesioni alla spalla del neonato (distocia delle spalle) ed evitare l’uso di ventosa ostetrica e forcipe.

Strumenti di Misurazione e Monitoraggio

Per determinare se un feto può essere classificato come LGA, vengono utilizzati diversi strumenti di misurazione:

  • Ecografia: Questo è il metodo più preciso per valutare le dimensioni fetali. L’ecografia permette di stimare il peso del feto e di monitorare la sua crescita nel corso della gravidanza.
  • Misure del fondo uterino: Questa semplice procedura, effettuata con un nastro metrico durante le visite prenatali, aiuta a determinare se la crescita del feto è in linea con le settimane di gestazione.
  • Livelli del liquido amniotico: Il controllo del volume del liquido amniotico attraverso l’ecografia può fornire ulteriori indizi sulla salute e sulla crescita del feto.
  • Manovre di Leopold: Queste tecniche di palpazione permettono al medico di valutare la posizione, la parte del corpo del feto che si presenta all’ingresso pelvico, e le stime approssimative del peso.

2.Cause della Macrosomia Fetale e Fattori di Rischio

2.1 Cause Principali della Macrosomia Fetale

Quando un neonato alla nascita presenta un peso significativamente superiore al normale si parla di macrosomia fetale. Generalmente la macrosomia fetale si verifica quando il feto riceve un eccesso di nutrienti. Questo può accadere in diverse situazioni, ad esempio:

  • Obesità materna: Se sei in sovrappeso o obesa, o se aumenti eccessivamente di peso durante la gravidanza, ciò può contribuire allo sviluppo di un feto più grande del normale.
  • Diabete gestazionale o di tipo 2: Se soffri di diabete, il livello elevato di glucosio nel tuo sangue può passare al feto, stimolandone così la crescita.

In alcuni casi, la macrosomia può essere influenzata da condizioni mediche specifiche che promuovono una crescita accelerata del bambino. Queste condizioni possono variare da disordini endocrini a patologie genetiche, che alterano il normale sviluppo fetale.

2.2 Fattori di Rischio Associati alla Macrosomia Fetale

Molti fattori possono aumentare il rischio che tuo figlio sviluppi macrosomia fetale. È fondamentale monitorare attentamente questi fattori di rischio per prevenire eventuali complicazioni:

  1. Storia di diabete mellito o gestazionale: Se hai avuto un bambino con macrosomia in precedenza, o se hai un diabete non controllato, il rischio di ripetere la situazione in future gravidanze aumenta significativamente.
  2. Gravidanza multipla: La presenza di più feti (gemelli, trigemini, etc.) può incrementare il rischio di macrosomia.
  3. Età materna avanzata: Se hai più di 35 anni, le probabilità di avere un bambino con macrosomia sono maggiori.
  4. Sesso del bambino: I maschi tendono a pesare di più alla nascita rispetto alle femmine.
  5. Fattori genetici: Se i genitori del bambino sono naturalmente più alti o robusti, c’è una maggiore probabilità che il figlio sia più grande.
  6. Uso di antibiotici specifici durante la gravidanza: Farmaci come l’amoxicillina e la pivampicillina sono stati associati a un rischio maggiore di macrosomia.
  7. Gravidanza prolungata: Una gravidanza che supera le 40 settimane può portare a un feto più grande del normale.
  8. Anomalie congenite e disordini genetici: Alcune condizioni genetiche, come la Sindrome di Beckwith-Wiedemann, possono causare una crescita accelerata del feto. Questa sindrome è caratterizzata da una crescita esagerata di alcune parti del corpo e può aumentare il rischio di sviluppare tumori durante l’infanzia.

2.3 Gestione della Macrosomia Fetale e Responsabilità Medica

La gestione della macrosomia fetale inizia con un attento monitoraggio durante la gravidanza. È importante tenere sotto controllo il peso e i livelli di glucosio per mitigare i rischi associati al diabete gestazionale e alla macrosomia e pianificare il parto con il tuo ginecologo, considerando tutte le opzioni disponibili per garantire la sicurezza tua e del tuo bambino. Secondo l’Associazione AOGOI che ha pubblicato le Raccomandazioni  da seguire in caso di Macrosomia, in alcuni casi, può essere necessario anticipare il parto per evitare rischi maggiori, soprattutto se il feto raggiunge una dimensione tale da poter compromettere un parto naturale in sicurezza.

  • Monitoraggio del Feto: Quando si identificano i fattori di rischio per la macrosomia fetale, il medico e il team sanitario devono seguire un monitoraggio accurato della madre e del bambino.
  • Opzioni di Parto e Decisioni Cliniche: È fondamentale che il medico sia preparato a intervenire con un parto cesareo se la situazione lo richiede. La capacità di passare rapidamente a un parto cesareo è essenziale per salvaguardare la salute sia della madre che del bambino, specialmente in presenza di segni di sofferenza fetale. Questa decisione deve essere supportata da una valutazione accurata del benessere fetale e delle condizioni materne durante il travaglio.
  • Identificazione e Gestione delle Emergenze Ostetriche: Il medico e l’equipe medica devono essere esperti nella gestione delle varie situazioni che possono emergere durante il parto di un bambino macrosomico. L’uso inappropriato di strumenti come forcipe e ventosa ostetrica può portare a complicazioni serie come lesioni neonatali. Allo stesso modo, l’uso degli induttori del travaglio, come l’ossitocina, deve essere attentamente monitorato per evitare risposte eccessive che potrebbero complicare il parto.
  • Responsabilità Legale e Informazione al Paziente: Si configura un caso di colpa medica se non viene fornito un adeguato monitoraggio o se non vengono prese le necessarie precauzioni in presenza di fattori di rischio per macrosomia.

Alcuni esempi di negligenza medica includono:

  • L’uso inappropriato di strumenti come forcipe o ventosa senza una chiara indicazione clinica.
  • La mancata esecuzione di un parto cesareo tempestivo quando le condizioni lo rendono necessario.
  • Il tentativo di forzare un parto naturale in condizioni non idonee, causando possibili lesioni al neonato.
  • La mancata informazione al paziente sui rischi associati alle varie opzioni di parto e la mancata acquisizione del consenso informato.

3.Macrosomia e Complicazioni per il Feto

Se stai per partorire un bambino più grande della media, potrebbero esserci alcuni rischi di cui essere consapevole. Per comprendere meglio le complicazioni che possono sorgere durante il parto in presenza di macrosomia fetale, è importante approfondire ciascun aspetto elencato:

  • Lesioni causate da forcipe e ventosa ostetrica
    L’utilizzo inappropriato di forcipe o ventosa ostetrica può provocare lesioni al tuo bambino. Questi strumenti esercitano pressione, e se non vengono usati correttamente, possono causare problemi come emorragie intracraniche, ictus, o persino paralisi cerebrale. È importante che vengano usati con cura da professionisti esperti​​.
  • Lesioni al plesso brachiale
    Una lesione comune è la paralisi di Erb, che può verificarsi quando il nervo del plesso brachiale viene lacerato durante il parto. Questo può accadere se il bambino rimane bloccato nel canale vaginale, in particolare in caso di distocia della spalla. In questa situazione, è possibile che il bambino non riceva abbastanza ossigeno, con il rischio di sviluppare l’encefalopatia ipossico-ischemica​​.
  • Parto cesareo
    Se il bambino è molto grande, potrebbe essere necessario un cesareo, specialmente se rimane bloccato nel canale vaginale. Questo può essere un intervento necessario per evitare complicazioni come il prolasso del cordone ombelicale, che potrebbe privare il bambino di ossigeno​​.
  • Encefalopatia ipossico-ischemica
    Se un bambino rimane senza ossigeno per un periodo di tempo prolungato, possono verificarsi danni cerebrali permanenti. Questo può accadere quando il bambino è troppo grande per passare attraverso il canale vaginale e rimane bloccato​​.
  • Rottura dell’utero
    Se hai già avuto un cesareo o un intervento chirurgico all’utero, la macrosomia fetale può aumentare il rischio di rottura dell’utero. Questa è una complicanza grave che può mettere in serio pericolo di vita sia il bambino che la madre. In questi casi, un cesareo d’emergenza è spesso necessario​​.

4.Segni e Sintomi di Macrosomia Fetale

La macrosomia fetale si verifica quando un neonato è significativamente più grande del normale per il suo periodo di gestazione, e spesso può non essere immediatamente evidente attraverso segni o sintomi specifici durante la gravidanza. Tuttavia, ci sono alcune indicazioni e condizioni che possono suggerire la presenza di un feto macrosomico, sia attraverso le esperienze della madre sia tramite esami medici:

  • Fondo Uterino: Durante le visite prenatali, il medico controlla l’altezza del fondo uterino, che è la distanza tra la parte superiore dell’utero e l’osso pubico. Se questa misurazione è maggiore di quanto atteso per la settimana di gravidanza corrente, potrebbe indicare che il feto è più grande del normale.
  • Polidramnios: La presenza di quantità eccessiva di liquido amniotico può essere segno di macrosomia fetale. In presenza di diabete gestazionale, il feto potrebbe ricevere troppo glucosio attraverso la placenta, causando una produzione eccessiva di urina fetale, che contribuisce all’aumento del liquido amniotico.
  • Disagio e Difficoltà Respiratorie: La madre potrebbe anche avvertire un aumento del disagio, pressione nella zona pelvica o difficoltà respiratorie, sintomi che possono emergere a causa delle dimensioni maggiori del feto.
  • Aumento di Peso Materno: Un altro segnale può essere un aumento di peso superiore a quello raccomandato durante la gravidanza, che può essere sia una causa sia un effetto della macrosomia.
  • Ecografia: Le ecografie possono fornire una stima del peso fetale e offrire indizi sulla macrosomia, sebbene queste stime possano avere un certo margine di errore.
  • Diabete Gestazionale: È importante anche tenere conto della storia di diabete gestazionale della madre, poiché questa condizione, se non gestita correttamente, può portare a un eccesso di crescita fetale dovuto agli alti livelli di glucosio nel sangue materno. In un recente studio del 2024, si è evidenziato come il controllo della dieta nel diabete mellito gestazionale (GDM) è efficace nel prevenire neonati “Large for Gestational Age” (LGA) e l’ipertensione indotta dalla gravidanza. Tuttavia, è importante anche concentrarsi sul mantenimento di un indice di massa corporea (BMI) pre-gravidanza entro i limiti normali per prevenire diabete gestazionale e neonati LGA soprattutto quando l’età materna è avanzata.

5.Diagnosi e Gestione della Macrosomia Fetale

5.1 Identificazione della Macrosomia Fetale

Il monitoraggio della crescita fetale è cruciale, specialmente se ci sono fattori di rischio come il diabete o l’obesità materna.

  • Gli ultrasuoni sono uno strumento fondamentale in questo processo. Attraverso misurazioni dettagliate della testa, dell’addome e del femore del feto, e applicando formule matematiche specifiche, possiamo stimare il peso del bambino. Tuttavia, è importante ricordare che queste stime possono avere un margine di errore fino al 15%. La precisione di questi calcoli dipende anche dalla certezza della data di concepimento.
  • Un indicatore particolarmente affidabile è la circonferenza addominale del feto, misurata tramite ecografia. Un aumento sospetto di questa misura può necessitare di ulteriori controlli per confermare la crescita esagerata del feto. In presenza di diabete queste misurazioni dovrebbero essere ripetute ogni tre o quattro settimane.
  • La manovra di Leopold, una tecnica di palpazione attraverso l’addome materno, può anche aiutare a stimare il peso del feto. Questa, insieme alla misurazione dell’altezza del fondo uterino, offre indicazioni utili sulla crescita del bambino.

5.2 Trattamento e Preparazione al Parto

Per le donne obese, potrebbe essere consigliato un programma di perdita di peso supervisionato da un medico specialista come un dietologo o un nutrizionista. Nel caso in cui sia considerato il parto naturale, è importante informare la madre sui possibili rischi, tra cui l’uso potenziale di strumenti come forcipe o ventosa ostetrica che possono aumentare il rischio di lesioni, come la distocia della spalla.

È fondamentale evitare l’induzione del parto con farmaci come l’ossitocina, poiché questi non hanno dimostrato di ridurre i rischi di complicazioni associate alla macrosomia e possono anzi aumentare la morbilità neonatale.

In casi estremi, come quando un bambino pesa più di 4500 grammi o la madre ha una storia di complicazioni gravi come la distocia della spalla in una gravidanza precedente, il parto cesareo può essere la scelta più sicura. Questo dovrebbe essere programmato, quando possibile, prima della 39ª settimana di gravidanza, dopo aver verificato la maturità polmonare del bambino.

5.3 Dopo la Nascita

Subito dopo la nascita, il neonato deve essere attentamente esaminato per rilevare eventuali lesioni o complicazioni come l’ipoglicemia o la policitemia, particolarmente comuni in bambini nati con macrosomia. Visivamente, i neonati macrosomici possono apparire più grandi rispetto agli altri neonati, con evidenti depositi di grasso, specialmente attorno alle spalle e al torace. Alcuni neonati molto grandi possono presentare ipotonia, ossia una bassa tensione muscolare, e difficoltà respiratorie subito dopo la nascita.

6.Conclusioni

Se tuo figlio ha subito una lesione cerebrale permanente a causa di errori nella diagnosi o nel trattamento della macrosomia fetale, puoi essere legittimato a richiedere un risarcimento. In questi casi, è possibile ottenere un risarcimento per diversi tipi di danni, tra cui:

  • Danni alla salute del bambino: I bambini con lesioni cerebrali permanenti spesso hanno gradi di invalidità molto elevati. Questi danni possono essere quantificati in base alle tabelle sul risarcimento del danno, con importi che possono avvicinarsi o raggiungere il massimo consentito.
  • Danni alla salute dei genitori: Anche i genitori possono soffrire di danni psico-fisici, problemi nelle relazioni e ostacoli alla carriera professionale. Questi danni possono anche riguardare la sfera sessuale, in caso di rifiuto psicologico della procreazione.
  • Danni economici del bambino: Questo riguarda la perdita della capacità del bambino di produrre reddito a causa della lesione. L’importo è calcolato in base al reddito che il bambino avrebbe potuto guadagnare durante la sua vita lavorativa.
  • Danni economici dei genitori: Questi riguardano le spese future per la cura e l’assistenza del bambino. Questo tipo di danno può spesso superare la somma dei danni alla salute e dei danni economici del bambino.

Se sospetti che tuo figlio abbia subito danni a causa di malasanità, ti invitiamo a contattarci oggi stesso. Gli avvocati di Aiuto Malasanità, con il supporto di un team di medici esperti ginecologi e neonatologi, esamineranno attentamente il tuo caso per determinare se la lesione è stata causata da un errore medico. Se così fosse, ti aiuteremo a ottenere il risarcimento che ti spetta.

La tua privacy è fondamentale per noi di Aiuto Malasanità. La nostra consulenza è gratuita e pagherai solo se otterrai il risarcimento. Non ti verrà addebitato nulla se il risarcimento non viene ottenuto. Contattaci oggi stesso per un’analisi gratuita del tuo caso al numero verde 800.100.222 oppure compila il modulo di contatto.

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